Per 51 anni protagonista della vita della Fondazione Agnelli

È scomparso il 17 aprile Vittorino Chiusano, consigliere di amministrazione della Fondazione Agnelli.

Vittorino Chiusano è stato uno dei protagonisti di maggiore rilievo per la Fondazione, per ciò che è stata in origine, per ciò che è oggi.

Quando nel 1966 – anno del centenario della nascita del Senatore Giovanni Agnelli – l’Avvocato Agnelli decise di istituire in ricordo del nonno una fondazione culturale e di ricerca, fu Vittorino Chiusano che studiò il modello e le esperienze delle fondazioni anglosassoni per portare in Italia sia la forma giuridica “fondazione” (un patrimonio per uno scopo) allora ancora poco diffusa da noi, sia un approccio alla ricerca sociale più rigoroso, scientifico e fondato sui dati empirici, prospettiva anche questa relativamente inedita in Italia in quegli anni.

Chiusano si recò più volte negli Stati Uniti, dove incontrò e si confrontò Shepard Stone, direttore della Ford Foundation. Il suo ruolo fu dunque decisivo nel definire all’origine il profilo della Fondazione, a farne una operating foundation, che pensa e realizza programmi di ricerca e progetti culturali (non una granting foundation, che si limita a erogare fondi a enti terzi), orientandone la mission dello statuto, che è di studiare gli scenari del futuro dell’Italia nel contesto globale, le condizioni del suo progresso e, inoltre, “favorire lo sviluppo del sistema d’istruzione e formazione del Paese”.

Quando la Fondazione nacque nel dicembre 1966, Chiusano ne divenne il Segretario Generale, accanto al primo presidente Vittorio Valletta (sostituito alla sua morte dall’Avvocato Agnelli nell’agosto 1967, che fu in carica come presidente per 36 anni fino alla sua scomparsa) e al primo direttore Ubaldo Scassellati. Fino a oggi è stato consigliere del consiglio di amministrazione  della Fondazione, fino alla fine sempre attivo, lucido e curioso – nonostante le condizioni di salute – molto interessato al nuovo focus della Fondazione su scuola ed education.

In 50 anni la Fondazione è cambiata molto. Ma c’è una forte continuità fra la Fondazione di oggi e quella nata nel 1966 per volontà dell’Avvocato: lavorare per il futuro dell’Italia e delle giovani generazioni, fornendo a chi è responsabile delle politiche pubbliche dati e interpretazioni sulla base delle metodologie di ricerca più aggiornate. Vittorino Chiusano ha rappresentato in modo esemplare questa continuità, non facendo mai mancare il suo acuto contributo di idee e fornendo stimoli culturali, etici e civili di inestimabile valore.

La presidente della Fondazione Maria Sole Agnelli, il vicepresidente John Elkann, i consiglieri e i revisori, insieme al direttore Andrea Gavosto e a tutti i collaboratori ricordano l’Avvocato Vittorino Chiusano  con affetto, stima e gratitudine profondi, unendosi al cordoglio della famiglia.