Servizi educativi per l’infanzia al bivio?
Accesso, qualità e costi dei servizi Zero Sei in Italia e nei principali Paesi europei. Una prospettiva comparativa.
I servizi educativi per l’infanzia sono diventati una delle tematiche più strategiche delle politiche pubbliche europee perché attorno a questi interventi si giocano contemporaneamente tre sfide: il sostegno allo sviluppo delle bambine e dei bambini e la riduzione delle disuguaglianze socioeconomiche, la conciliazione di attività lavorativa-responsabilità di cura e occupazione femminile, e la risposta agli shock demografici. Attingendo al confronto con le esperienze e le scelte maturate nell’ultimo ventennio in cinque paesi europei – Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna – questa ricerca mira a contribuire al dibattito politico-sociale e all’apprendimento sulle opzioni di policy volte a rafforzare i servizi Zero Sei in Italia.
La ricerca è il risultato di un progetto di Fondazione Agnelli su Early Childhood Education and Care (ECEC) at a crossroads? / Servizi educativi per l’infanzia al bivio? che ha coinvolto un gruppo di studiose e di studiosi nazionali ed internazionali.
Con un focus su tre dimensioni chiave dei servizi Zero Sei – disponibilità ed accesso ai servizi, qualità, costi e finanziamento – i cinque studi nazionali forniscono un’analisi delle principali tendenze e iniziative di policy nei paesi esaminati. L’analisi evidenzia come la diffusione dei servizi educativi per l’infanzia negli ultimi due decenni sia stata ottenuta lasciando irrisolte alcune sfide cruciali e, in alcuni casi, persino aggravandole. Due, in particolare, emergono con forza: le disuguaglianze socioeconomiche nell’accesso ai servizi e la qualità dei servizi restano sfide centrali per lo sviluppo di sistemi di policy inclusivi, sostenibili ed efficaci.
Nell’affrontare queste sfide, i paesi incontrano diversi “dilemmi”, o trade-off di policy, legati alla configurazione istituzionale dei sistemi Zero Sei e ai cambiamenti demografici e del mercato del lavoro in atto. L’analisi comparativa identifica dieci tali tensioni, fornendo una chiave di lettura stilizzata delle tematiche e delle opzioni di policy a disposizione per portare avanti questa importante agenda di policy.
I paper:
· ECEC in England: Increasing affordability – but at what cost?, by Kitty Stewart (Department of Social Policy and Centre for Analysis of Social Exclusion, London School of Economics and Political Science)
· The French ECEC paradox: universal ambitions, unequal realities, by Laudine Carbuccia and Lidia Panico (Centre for research on social inequalities, CRIS, Sciences Po/CNRS, and Laboratory for Interdisciplinary Evaluation of Public Policies LIEPP, Sciences Po, Paris)
· ECEC in Germany: the well-designed expansion running out of steam?, by Ludovica Gambaro (Independent Researcher)
· ECEC in Italy: towards an integrated 0-6 years system?, by Stefano Neri (Department of Social and Political Sciences, University of Milan) and Stefania Sabatinelli (Department of Architecture and Urban Studies, Polytechnic of Milan)
· ECEC in Spain: so close to, so far away from, the Nordic model, by David Palomera (Southern Denmark University) and Llorenç Soler-Buades (European University Institute)
· ECEC at a crossroads? A comparative analysis of Early Childhood Education and Care in five countries, by Francesca Bastagli (Fondazione Agnelli) and Emmanuele Pavolini (University of Milan)