Sono 15 anni che la Fondazione Agnelli promuove i bandi delle borse di studio post lauream in memoria dell’Ing. Vittorino Pollo – una vita di lavoro in Fiat – e della Dott.ssa Zita Pollo. Le borse sono finanziate attraverso un legato che la famiglia affidò alla Fondazione per sostenere la frequenza a dottorati di ricerca, master e Ph.D. di giovani laureati figli di dipendenti del gruppo. Con la felice e lungimirante intuizione di concentrarsi su persone motivate a fare progredire quei saperi scientifici e tecnologici nei quali il nostro Paese ancora oggi è in ritardo.

In questi 15 anni abbiamo premiato 62 candidati – fra cui 33 donne, la maggioranza – tutte e tutti di elevato profilo, tutte e tutti laureati con il massimo dei voti, molti di loro impegnati in attività di ricerca in università italiane e internazionali fra le più prestigiose.

E continueremo a premiarne altre e altri nei prossimi anni, con il desiderio che ciascuno di loro riesca a perseguire con ingegno e perseveranza i propri obiettivi scientifici, professionali e personali, con soddisfazione.

Chi sicuramente lo sta facendo e ci pare possa rappresentare al meglio la bella e ormai numerosa squadra dei premiati delle nostre borse è Chiara Marletto.

Torinese, laureata a pieni voti in Ingegneria Fisica presso il Politecnico di Torino, ammessa al Dottorato in Matematica Applicata e Fisica Teorica dell’Università di Oxford, Chiara proprio dieci anni fa, nel 2011, vinse una delle nostre borse, che l’aiutarono a continuare i propri studi in uno dei luoghi simbolo della ricerca mondiale.

A 34 anni, oggi Chiara è Research Fellow al Wolfson College di Oxford, si occupa prevalentemente di quantum computation, teoria dell’informazione e termodinamica (ma con uno spettro di interessi che sconfinano nelle scienze della vita e la filosofia), ed è considerata fra le più interessanti personalità emergenti della fisica teorica. Ha da poco pubblicato il suo primo volume divulgativo: The Science of Can and Can’t: A Physicist’s Journey Through the Land of Counterfactuals, che sarà presto anche tradotto in italiano. Torna abbastanza spesso a Torino, dove ha mantenuto collaborazioni di ricerca con il Politecnico, la Fondazione ISI e l’Inrim, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica. E viene a trovarci in Fondazione.

Di lei si sono recentemente occupati anche i media generalisti, come The Guardian  e La Repubblica

 

Nel 2017, in occasione del cinquantenario della Fondazione Agnelli, ci raccontò in un video la sua visione del futuro della fisica